Voglio l’Erba Voglio

E’ quasi ufficiale!!! I latronichesi sono riusciti in ciò che i laurioti non sono riuscita a fare: dimostrare più coraggio ed intelligenza e dare lo scacco matto al Partito-Regione.
Fausto De Maria sarà il nuovo sindaco di Latronico.

Buon lavoro!

VOGLIO L’ERBA VOGLIO

Testo e Musica di FRANCESCO MAGNI

Eravamo quarantamila alla manifestazione
Strepennati a puntino, giusto per l’occasione,
tutti quanti nel recinto come tanti pecoroni,
delusi d’illusione con la rabbia sugli striscioni,
negli occhi la certezza che ci avevano fregati,
allora come sempre restavamo strepennati, restavamo strepennati.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio,
l’erba voglio del giardino del Re.

Qualcuna grida: “Io sono mia!”
Anch’io sono mio ed è mio anche mio zio
che è andato in Africa a cercarsi mia zia
travestita da ” mandinga”, se l’è portata via,
l’ha chiusa in una gabbia per non farsela scappare,
ma s’è accorto che più avanti di così, no, non poteva andare,
no, non poteva andare.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio,
l’erba voglio del giardino del re.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio,
l’erba voglio del giardino del Re.

C’è chi va in India con la California in testa,
chi si tira una pera solamente il dì di festa
Ah, ah, are, are Krisna, are Krisna, bambulè, shambon oh, oh
Macro-quasi-biotica, superlusso-recuperata.
Nutritevi come porcelli, poi curatevi con l’insalata,
se sei un po’ sbiellato fatti uno yogurt all’autocoscienza,
in meno di vent’anni capirai se avrai pazienza,
fa bene alla salute, sembra che qualcuno vola,
se proprio non gliela fai puoi sempre urlare a squarciagola, a squarciagola.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio,
l’erba voglio del giardino del Re.

Col Papa nuovo sarà tutto più bello,
si potrà fumare la strada nella pipa,
vedremo volare qualche uccello “ufo”
che splenderà come un simbolo di pace
che dirà “bravo” a chi lavora e tace
e se non sei contento puoi cantare un ritornello
sempre nuovo e sempre quello.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio,
l’erba voglio del giardino del Re.

Ma il Re dov’è?! E’ andato a Santafè
a prendere un caffè, ma no, ma dai,
qui il Re non c’è … non c’è
non c’è, non c’è mai stato,
lo stato, lo stato, lo stato s’è spostato … s’è spostato!
C’è il multinazionato… nato… nato
o forse un’illusione in tanta confusione.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio
l’erba voglio del giardino del Re.
Voglio l’erba, voglio l’erba voglio,
l’erba voglio del giardino del Re.

Vorrei potervi dare un po’ di cose belle
non solo martellate che fan vedere le stelle,
diffondere nell’aria vibrazioni d’amore,
ma sono strepennato e faccio il cantautore.

Manifestazione Regionale CGIL, CISL e UIL

In un momento di crisi nazionale come quello che stiamo vivendo e, in una regione come la nostra, che da sempre paga le conseguenze della mancanza di industrializzazione e quindi di occupazione diventa fondamentale chiedere al Governo Regionale un’attenzione particolare per alcune categorie di lavoratori già depredati di uno dei diritti fondamentali per un esistenza dignitosa:il diritto al lavoro.

Le principali sigle sindacali hanno ritenuto opportuno organizzare una manifestazione in Regione affinchè venga data voce a tutti gli ex-lavoratori.

Data l’importanza dell’evento si chiede la massima partecipazione.

Il Giro d’Italia in……Danimarca

E’ iniziato il Giro d’Italia ma, come spesso è accaduto in questi ultimi anni, oltre alle prime tappe all’estero, di passaggio dalle nostre parti e da tutto il Sud in particolare, non se parla proprio.
Il punto più a Sud che tocca è Lago Laceno (Avellino). Mi viene voglia di etichettarlo come il Giro di Danimarca e dell’Italia Nord-Centro-Nord e di proporre, non so a chi, l’organizzazione del Giro delle due Sicilie, che verrebbe anche a contrapporsi all’esistente Giro della Padania. Naturalmente sto “sbariando”.

Capisco benissimo che “la carovana rosa” costa tantissimo e che gli organizzatori, in funzione dei finanziamenti che ogni zona può offrire, decidono il percorso. A questo punto “sbarìo” di nuovo e dico: Poiché tutto il Sud ha interesse a promuovere la sua immagine a scopo turistico, che è poi la risorsa più rilevante, e lo fa attraverso i vari Enti (Regione, Provincie, Comuni, ecc.) che finanziano varie iniziative, spesso disarticolate fra loro, perché non si trova un coordinamento fra le varie Regioni per fare in modo di razionalizzare i vari  eventi ? Probabilmente è un sogno, ma se si attuasse una cosa del genere sicuramente verrebbero fuori delle risorse da poter investire per avere più spesso il Giro d’Italia al Sud. Qualcuno che mi conosce potrà dire: senti questo, perché piace a lui il ciclismo, fa certi discorsi che non stanno né in cielo e né in terra. A parte la mia passione questo sport, io penso che la promozione e la visibilità che le lunghe dirette televisive e le altre rubriche collegate al Giro, daranno alle bellezze naturali del Sud saranno di gran lunga superiori a cento Congressi e Convegni (bla-bla-bla) tenuti in hotel a cinque stelle.

Tornando all’evento puramente sportivo mi auguro che si possa parlare della Basilicata per merito di Domenico Pozzovivo, ciclista di Montalbano (Mt). Pozzovivo è tra i migliori scalatori del Giro e se il diavolo non ci mette la coda, con cadute e malesseri vari come negli ultime due edizioni del Giro, lo vedremo protagonista nelle tappe di montagna. Inoltre questo ragazzo incarna il carattere tenace e determinato di noi lucani, perché, pur essendo impegnato a tempo pieno fra allenamenti e gare, ha trovato il modo di studiare e di laurearsi.
Perciò  con tutto il cuore:
FORZA POZZOVIVO ti aspettiamo vincitore sullo STELVIO.

Lauria e la differenziata: ce la faremo mai??

E’ passato circa un mese da quando, una mattina, recandomi a buttare la spazzatura, trovai ben cinque bidoni…finalmente anche in C.da Rosa si iniziava a differenziare.

Accolsi con piacere la novità, anche se era avvenuta a sorpresa, finalmente non dovevo più andare in giro con i rifiuti in macchina, potevo differenziare sotto casa.

Ad oggi posso dire che non mi ero sbagliata…sto differenziando proprio “sotto casa”,  si nel garage, (abbastanza grande per fortuna), i bidoni sono perennemente pieni, è impossibile in tutta la contrada trovare collocazione per i nostri rifiuti.

A questo punto mi viene spontaneo chiedermi se ci sono dei criteri da seguire, in quali giorni avviene la raccolta e secondo quali modalità.

Di certo ad oggi c’è solo, una volta tanto, la fortuna di vivere in campagna dove almeno l’umido può essere smaltito come alimento per gli animali, cosa ne sarà degli altri rifiuti?

E se il garage diventasse insufficiente?

Arrivo a Lauria delle Reliquie di Santa Bernardette

Ricevo e pubblico

 

PARROCCHIA SAN NICOLA DI BARI  LAURIA

 

La nostra comunità parrocchiale accoglie con gioia le reliquie di Santa Bernardette Soubirous a cui apparve nel 1858 la Vergine Santissima.

La presenza delle reliquie della santa, all’inizo del mese di maggio, è una bella occasione per ravvivare il nostro culto verso la Madonna. Si ringrazia il gruppo dell’UNITALSI di Lauria per questo dono.

PROGRAMMA

6 Maggio:

ore 10,30: Accoglienza delle reliquie presso la statua del B. Lentini (villa comunale) e processione in Chiesa.

ore 11,00: Celebrazione Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Francescantonio Nolè, vescovo di Tursi-Lagonegro. Amministrazione del Sacramento della Cresima. Durante la giornata le reliquie resteranno esposte sull’altare del B. Lentini.

ore 18,00: Recita del Santo Rosario

ore 18,30. Celebrazione Santa Messa e novena in onore di San Nicola.

ore 21,00: Veglia Mariana.

 

7 Maggio:

ore 07,00: Apertura Chiesa

ore 08,30. Celebrazione Santa Messa. Durante la giornata le reliquie resteranno esposte sull’altare del B.Lentini..

ore 18,30. Celebrazione Santa Messa e novena in onore di San Nicola.

ore 19,30: Partenza delle reliquie per Pecorone

Fiaccolata fino alla Cappella della Madonna di Fatima

ore 20,00: Celebrazione Santa Messa e Veglia Mariana.

Il Parroco

don Vincenzo Iacovino

Petizione Popolare “Adeguamento Linea ADSL da 640 kb a 7 Mega” nelle contrade di Galdo, Monte Galdo, Acqua delle Donne e Taverna

Riceviamo e pubblichiamo

Che cos’e l’ADSL?

E’ la più comune modalità di connessione ad alta velocità sul normale filo del telefono, significa  poter navigare più velocemente e avere contemporaneamente  il telefono sempre libero per ricevere chiamate, accedere a social network più velocemente, consultare siti web in tempo reale, visionare filmati, scambiare documenti e informazioni.

NOI CITTADINE E CITTADINI

Premesso che:

  • la centrale situata in contrada Acque delle Donne è diventata satura (risorse esaurite per attivazione di nuove adsl)
  • la contrada di Monte Galdo non è raggiunta da un collegamento ADSL neanche a 640 kb/s
  • la mancanza di un collegamento a banda larga non facilita le aziende presenti nell’area industriale di Galdo.
  • Avere connessione a banda larga a 7 mega significa opportunità di crescita per le nostre aziende e professionisti, per promuoversi, per comunicare, spedire documenti e per stare al passo con i cambiamenti veloci dell’economia attuale. 
  • Molti cittadini pagano per un servizio che non è al cento per cento, infatti, i costi addebitati agli utenti sono basati sul consumo di 7 mbps, quando la velocità attuale è 640 kb/.

Considerato che:

  • L’adesione a questa iniziativa non costituisce vincoli di alcun tipo e in nessun caso è da intendersi come un obbligo a sottoscrivere un qualsiasi tipo di contratto.
  • La mancata copertura delle aree sopra menzionate continua a costituire un forte limite e costituisce un danno sia dal punto di vista personale che dal punto di vista commerciale ed imprenditoriale;
  • Il mancato rispetto del contratto di adesione al servizio Adsl 7 mega sta creando disparità tra cittadini ed attività che sono penalizzati dall’assenza di un adeguato ed essenziale servizio nella società contemporanea;
  • Il luogo geografico di appartenenza non può costituire elemento discriminante;

Chiediamo ai gestori telefonici, ai vari livelli istituzionali

Di adoperarsi al fine di risolvere questo grave disservizio che danneggia notevolmente i cittadini residenti che, obbligati al pagamento dell’intera tariffa per l’erogazione di un servizio non conforme alle direttive di contratto (potenza attuale del segnale pari a 640kb/s anziché 7 mega), si vedono privati di un loro diritto.

DIFFONDETE E FIRMATE :)

Per info: giulamboglia@libero.it

Speed Test

Immagine tratta da Tom's Hardware http://www.tomshw.it/cont/news/adsl-a-20-mega-la-media-italiana-e-di-soli-7-3-mbps/25723/1.html

4 maggio 1949: SUPERGA !

La mattina del 5 maggio 1949, mentre andavo a scuola, vidi un gruppo di persone che discutevano visibilmente dispiaciute, qualcuno imprecava anche, mi avvicinai incuriosito e seppi subito la terribile notizia. Il TORINO era morto.
La sera precedente l’aereo su cui viaggiava tutta la squadra del Torino, di ritorno da una partita amichevole giocata a Lisbona, si era schiantato contro la collina di Superga.

All’epoca le notizie arrivavano quasi sempre per passa parola, non esisteva  internet, e nemmeno si pensava che un giorno potesse esserci un modo di comunicare così immediato, non c’era la televisione e solo i più fortunati avevano una radio in casa.  A casa mia la radio non c’era.

Ma torniamo ai fatti, cosa era per quei tempi la squadra di calcio del Torino?

  • Era la squadra che aveva vinto gli ultimi quatto campionati e si apprestava a vincere il quinto;
  • In una partita Italia Ungheria (risultato 3-2) vestirono la maglia azzurra 10 giocatori del Torino (allora non  c’era panchina e quindi neanche sostituzioni, perciò i 10 giocarono l’intera partita);
  • Il  giocatore del Torino non presente in quella nazionale era il portiere Bacicalupo, che successivamente ne divenne portiere titolare;
  • In un Roma-Torino il primo tempo si concluse 1 – 0 per la Roma, il risultato finale fu 7 – 1 per il Torino;
  • Un Torino Alessandria finì 10 – 0 (dieci a zero).

Il Torino incarnava l’Italia che riemergeva, con sacrificio, caparbietà e nuove speranze, dalle macerie della guerra.

La domenica, quando si giocavano le partite,  solitamente, io e gli amici del mio quartiere andavamo a casa di un vicino, che possedeva una radio, ad ascoltare le radiocronache appassionate e fantasiose di Nicolò Carosio e ci sentivamo coinvolti e partecipi alle giocate dei nostri eroi.

Spesso alla fine delle partite, occupando una fetta dell’allora campo sportivo, ora diventata Villa Comunale, con una palla, il più delle volte fatta di stracci, giocavamo sognando di imitarli.

La formazione del Torino era sulla bocca di tutti, la recitavamo come il Pater Noster: Bacicalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola.

Dal giorno della scomparsa,  per noi tifosi, il Torino è diventato una parte dell’esistenza;  la maglia granata: una seconda pelle; lo stadio Filadelfia, ora sciaguratamente  demolito: un tempio; il 4 maggio: il ricordo struggente di sogni irripetibili.

Quasi a voler dare una plausibile giustificazione al tragico evento, mi consola pensare che il destino si portò via tutti perché restassero per sempre INVINCIBILI.

 

Sportello Ticket … attendere prego…

Avevo pazientato più di una volta, sperando che fosse un evento sporadico ma da oggi ho la certezza riguardo l’enorme disservizio che si verifica allo Sportello per il pagamento del Ticket presso l’Ospedale di Lauria.
Nelle ultime tre volte in cui mi sono recato per pagare il ticket per tre volte si sono verificati disagi dovuti alla mancanza della linea di collegamento.
A quanto pare, le numerose persone in attesa, che sul posto manifestano enorme disappunto, anziché segnalare questi disservizi a chi di competenza, preferiscono ritentare, prima o poi funzionerà.
Mi chiedo come mai, a distanza di settimane se non addirittura mesi, non si riesca a risolvere questo problema.
Purtroppo, in questo caso, non possiamo imputare la colpa a Berlusconi!

 

IL BRODO e GLI UOMINI

Le considerazioni che seguono nascono dal seguente racconto, realmente accaduto in casa di una mia carissima amica.

Scena: Pranzo in famiglia.

Prima portata: “quadrucci in brodo” (conoscete??)

Marito che mangia i quadrucci in brodo con forchetta.

Vi sembra normale?

Sapete, cari amici uomini-non-cuochi, quanto tempo si impiega a fare un buon brodo di carne?

Avete mai provato Voi a schiumare il brodo? Magari con i capelli messi in piega?
Non ce l’ha mica ordinato il medico di fare i suffumigi alle proteine della carne!

Il racconto ha acceso in me una lampadina.
Però, prima di generalizzare, ho provato a fare una piccola indagine conoscitiva fra le mie amiche.

E da molti giorni, infatti, che nel mezzo di qualsivoglia amabile chiacchierata come un “cantro in mezzo” chiedo: “Tuo marito mangia il brodo? Gli piace??”
Superato l’imbarazzo iniziale nessuna delle intervistate si è sottratta all’analisi
psico-sociologica.

Pertanto, dati alla mano, da “Freud della Valle del Noce” quale sono, posso affermare che: “agli uomini veri non piace il brodo”

Penso che inconsciamente lo considerino una cosa da “malati” o da “femminucce”.
C’è tutto un mondo dietro un piatto di quadrucci al brodo, c’è l’infanzia, il rapporto con la madre…

Sto esagerando?
Sarà che sono entrata nella parte della blogger-psicologa…ma ne esco immediatamente
E Voi uomini? Che ne pensate?

Ravioli per tutti!! (ma questa è un’altra storia)

Un ringraziamento speciale alla mia amica, che, preso un trapano a manovella, ha sforacchiato il cucchiaio del marito.