Assemblea Pubblica: Passeggiata per la Giustizia del Lagonegrese

Riceviamo e pubblichiamo:

Il giorno 3 maggio 2012 alle ore 19.00 presso la sala Cardinale Brancati di Lauria si terrà una pubblica assemblea con tutte le associazioni del territorio, con le parrocchie, con gli amministratori pubblici, con le società sportive, ecc. per discutere i tempi e i modi della passeggiata “Lago Sirino-Pecorone” (o altro).

Fraterni saluti.
Gerardo Melchionda

Fiato alle Trombe e Squilli di Telefono

In concomitanza della pubblicazione dell’invito a partecipare all’incontro che si terrà presso la Sala Consiliare di Lauria per il tesseramento 2012 della Pro-Loco inizia anche la Campagna Elettorale per l’elezione degli Organi Direttivi. Si scommette sul futuro Presidente, sul Direttivo e sui Trombati (in alcuni casi recidivi).

Dai nomi che circolano riguardo i possibili candidati si può dedurre che anche la Pro-Loco lavorerà in totale continuità con la precedente!?!? Si notano già in giro sorrisi smaglianti, sguardi ammiccati, abbracci e pacche sulle spalle e non mancano neanche prosperosi décolleté, il clima lo permette.

Si segnalano problemi con le linee telefoniche, pare che in questi giorni ci siano intasamenti e sono possibili solo chiamate d’emergenza, ma sì, tanto per garantirsi i voti basta che si possano fare almeno le chiamate di emergenza.

E’ sbocciato il tempo del “do ut des” così si iniziano a barattare promesse di voto con promesse di finanziamenti e contributi; comunque sempre di promesse si tratta! Promesse che sicuramente saranno mantenute come quelle fatte in Campagna Elettorale.

29 Aprile: Santa Caterina da Siena

Domenica 29 Aprile, il C.I.F. in onore di Santa Caterina da Siena, invita tutta la comunità, a partecipare alla Festa che, come di consueto da un pò di anni, si terrà in C.da Rosa. Santa Caterina è la prima donna ad essere proclamata Dottore della Chiesa, Patrona d’Italia e Compatrona D’Europa; è la Protettrice della nostra Associazione.

Vi aspettiamo numerosi.

Festa solenne di Santa Caterina da Siena

Festa solenne di Santa Caterina da Siena

 

Avevano spento anche la luna

Avevano spento anche la luna

Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys

Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys. Noto questo libro, fra tanti, in un negozio di Lauria. La sua bella copertina blu, con sopra una ragazzina che indossava un cappotto e sorreggeva una valigia rettangolare marrone con tutte e due le mani. Controllo se ho tutti i soldi e per non uscire dal negozio senza aver comprato nulla lo prendo: oggi in una sola giornata lo leggo tutto.

Terribile, doloroso. Ho pianto.

Ho pianto per tutta quella gente che, a causa di poche bestie che sono state, o sono, o andranno al potere, ha subito l’impensabile e l’inumano. Alcune menti elaborano pensieri inconsulti che hanno portato distruzione e morte

Ho provato rabbia. Tanta rabbia. Rabbia per l’incapacità del genere umano ad non accorgersi in tempo dei disastri e dei dolori che si possono causare non reagendo in tempo.

Ho trovato amore. Eppure l’autrice nata in Michigan, da una famiglia di rifugiati lituani nelle ultime pagine del suo libro ci porta a conoscenza che “la maggior parte della popolazione baltica non serba rancore, risentimenti o ostilità. Sono grati a quei sovietici che hanno mostrato compassione”. Conclude: “in ogni caso l’amore ci rivela la natura davvero miracolosa dello spirito umano”.

In ogni caso, io, questi dittatori, questi portatori di morte li toglierei da ogni libro e riempirei quelle pagine dei nomi di ogni singola persona che ha vissuto inferno durante la sua breve esistenza. Nessuno potrebbe più negare queste realtà.

Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys.

 

LIBERTA’ E PERLINE COLORATE

Oggi 26 aprile, ossia il giorno dopo la FESTA DELLA LIBERAZIONE, non posso esimermi dal fare una “considerazione cessa” sulla libertà.
La libertà, dal punto di vista ingegneristico, è l’assenza di vincoli.
Un corpo solido ha sostanzialmente sei gradi di libertà.
Per semplificare ulteriormente il problema tralasciamo le rotazioni e pensiamo a tre soli gradi di libertà (continuate a seguirmi, vi prego, fra un po’ la blogger che è in me prenderà il posto dell’ingegneressa).
Un corpo, dunque, può muoversi secondo tre direzioni: X, Y, Z ossia a destra e sinistra, avanti e indietro, in alto e in basso.

Siamo liberi solo se ci possiamo muovere in tutte le direzioni…

C’è chi non si muove affatto e rimane fermo in un punto.
E’ granitico. Aspetta che siano sempre gli altri ad andargli incontro.

C’è chi si muove lungo una sola direzione.
Ha il suo “binario” e va dritto come un treno. “Tiro dritto per la mia strada” è il suo motto.

C’è chi si muove “sul piano”. Si sposta a destra e sinistra, in avanti e indietro. Ha visto tanto, si confronta col mondo e con la gente, ma a volte rischia di girare in tondo, avrebbe bisogno di un altro punto di vista…

C’è chi si muove nelle tre direzioni, “nello spazio” si direbbe, sa andare a destra e a sinistra, in avanti e indietro, ma al momento opportuno…….. si libra nell’aria.

La libertà, l’assenza di vincolo, è la capacità di spiccare il volo quando necessario.
Di andare a cercare le risposte laddove non avremmo mai osato inoltrarci.

E’ Voglia, Passione, Leggerezza.
E’ respirare a pieni polmoni la vita.

ti offro l’intelligenza degli elettricisti così un pò di luce avrai… (Paolo Conte)

p.s. Già che ci siete, mentre state facendo l’analisi dei vincoli, vi consiglio vivamente di ascoltare:

Le grandi infrastrutture e i politici

Mio padre ora è in pensione. Nel suo diario contributivo spiccano, con orgoglio, i contributi versati da un’importante ditta che lo aveva assunto per lavorare, più di trent’anni fa, su una grande opera: la SA-RC. Oggi, nonostante la crisi, le cose non stanno più così: gli operai vengono da fuori e le grandi opere non portano economia al paese.

Mi spiego meglio: I nostri cari amici politici, che si affannano tanto ad essere presenti nella più insignificante tornata elettorale, addirittura qualcuno scende anche da Bruxelles per sostenere liste di compari, per questi lavori non muovono un dito, al massimo fanno assumere qualche geometra che bazzica loro intorno. Gli operai sono rinchiusi nei ghetti creati nel cantiere e l’opera prosegue isolata, come un corpo a se, non appartenente al contesto socio-economico dove è ubicata. Insomma, nessuno o quantomeno la stragrande maggioranza dei lauriuti può dire a propri figli: io c’ero.

Lunedì 23 aprile 2012 si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per l’apertura dello svincolo di Lauria Nord. Un’opera costata 33milioni e 700mila euro. Mancavano al taglio del nastro: Governatore della Regione Basilicata, un certo Vito De Filippo e il Presidente della Provincia, un certo Piero La Corazza. Ah dimenticavo non era presente nemmeno il rappresentante del Parlamento Europeo, forse impegnato per salvare qualche biblioteca in un altro paese, il suo d’origine non ha più bisogno di nulla.

Sicuramente, questi nobili signori, che non hano tempo per questi eventi, presto li troveremo in qualche comizio impegnati ad appoggiare i loro compari, magari a giorni scenderanno tutti a Latronico!

Apertura Lauria Nord: vista da me!

Ieri, 23 Aprile, un pò per curiosità, un pò per interesse, avendo seguito le varie demolizioni, sono stata all’inaugurazione del nuovo svincolo autostradale: il “famoso” Lauria Nord.

Ad onor del vero e, dato i precedenti, non mi aspettavo un’opera così ben ideata e realizzata.

La presenza di tante personalità dell’Anas, della Politica, Ecclesiastiche e Militari, tutta la Stampa intervenuta, mi hanno permesso di dare il giusto valore a quello che ero andata a vedere. Inoltre gli Ingegneri, le Maestranze con i caschi arancioni, la benedizione del Vescovo, hanno reso ancora più suggestivo l’evento.

Il lungo nastro tricolore che attraversava il tratto stradale, la mano di tutte le Personalità appoggiate su di esso, l’Inno Nazionale ed infine il taglio del nastro mi hanno emozionato.

A questo punto ho realizzato che ieri si è davvero scritta una pagina di storia per Lauria e non solo.

Mi sorge la domanda, non è che stiamo davvero andando verso la conclusione dei lavori dell’ “eterno” cantiere che da sempre ha caratterizzato il Sud Italia?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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