Riflessioni sulla festa del 1 maggio

Prima di parlare della festa, sento di ringraziare dal profondo del cuore alcune persone.
Un grazie enorme a Rosangela Rossi, che oltre a dare un aiuto nello stand di vendita, si è occupata anche dello studio e della realizzazione dei giochi per bambini.
E’ con enorme piacere che ringrazio Nicola, Gennaro, Emidio e Nicola che il pomeriggio del 1 Maggio hanno portato i propri cavalli al parco del vincolato come attrazione.
A Nicola, il proprietario del parco del vincolato, che ci ha messo a disposizione tutta l’area dell’anfiteatro e l’energia elettrica.
E’ doveroso ringraziare anche le signore che hanno indossato gli abiti tradizionali della Lucania: zia Rita, Carmela e la mamma, Rosa, Lucia, Chiara e Angelica.
La delusione che ho mi porta a sintetizzare e dire che ho scelto di vivere e lavorare in un paese dove vive gente annoiata e pigra che si nasconde dietro alle solite frasi:” a Lauria non si fa mai nulla… qui non c’è niente…” e tante altri frasi sentite e risentite che anche nello scrivere mi viene il vomito. Quando invece negli ultimi tempi ci sono varie associazioni che danno vita finalmente ad iniziative varie ed interessanti, dove la partecipazione del paese è scarsa, anzi nulla.
La gente del mio paese preferisce valorizzare e spendere i propri soldi nei paesi limitrofi, che più di Lauria non offrono, in modo da dare poi la colpa ai politici che non permettono ai loro figli di lavorare qui.Non c’è un senso di appartenenza, non si valorizza niente di quello che si ha (anche se poco c’è), non c’è voglia di crescere e stare insieme……..
Comunque penso e spero che le cose cambieranno.

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